MOTOTURISMO

Per approfondire la storia del territorio piemontese sarà possibile avvalersi di una guida turistica…

TOUR STUDIATI IN COLLABORAZIONE CON IL MOTO CLUB NONE.

Costo: 109,00 euro a persona. La quota comprende: cartina percorso, n. 1 pranzo, n. 1 pernottamento e colazione. Costo per gruppi (minimo 10 persone) 119,00 euro a persona. La quota comprende: visita guidata per mezza giornata con guida turistica professionista, n. 1 pranzo, n. 1 pernottamento e colazione. 

Vigneti monferrato 4IL MONFERRATO. Il tour guidato inizia da Moncalvo, la capitale del tartufo bianco del Monferrato, cinta dai bastioni medievali e puntellata dai dipinti di Guglielmo Caccia. Si prosegue con Grazzano Badoglio, che nella chiesa di San Vittore conserva la tomba di Aleramo, primo marchese del Monferrato, e Casorzo, patria di una dolce Malvasia doc. Pranzo  in agriturismo o ristorante con piatti tipici della tradizione piemontese. A Castell’Alfero sarà il settecentesco castello dei Conti Amico ad accogliervi, mentre con un percorso panoramico tra i “Colli DiVini del Monferrato” si toccheranno gli antichi borghi di Castagnole Monferrato, circondato dai vigneti di Ruchè, e Montemagno, dall’impianto ancora medievale, con il castello ghibellino e la scenografica parrocchiale. Rientro a Moncalvo.

Su richiesta: visita ad una cantina/azienda dove si produce il caratteristico Ruchè, vino dal color rubino e dal profumo floreale, accanto ai tradizionali vini Barbera d’Asti e del Monferrato e al Grignolino.

castelli langheALBA E LE LANGHE. Visita guidata al centro storico di Alba, dove le torri medievali si alternano ai portici delle case padronali, mentre dalle vetrine dei negozi fanno capolino tartufi, cioccolato e capi d’alta moda. Da  qui si prosegue verso Pollenzo, sede dell’Università del Gusto, e Cherasco, “la porta del Roero”. Pranzo in un agriturismo della zona a base di piatti tipici piemontesi. A seguire si toccheranno i borghi di La Morra, dalla suggestiva posizione panoramica, e Barolo, che dà il nome al prestigioso vino. Tappe successive saranno Dogliani, patria di un rinomato vino Dolcetto, che conserva ancora i resti delle fortificazioni medievali, e Murazzano, località dell’Alta Langa, famosa per la possente torre e per il prelibato formaggio che vi si produce. Per concludere BossolascoMonforte e ritorno ad Alba.

Su richiesta: proponiamo la visita ad un’azienda vinicola sita nelle terre del Barolo per conoscere le moderne tecniche di produzione dei prestigiosi vini rossi delle Langhe, a cui seguirà la degustazione.


CasaleALESSANDRIA E IL MONFERRATO ALESSANDRINO. 
Visita guidata alla città di Alessandria. Posizionata al centro degli scambi tra il mare e la pianura, conserva importanti bellezze artistiche, da Palazzo Ghilini e Palazzo Borsalino alle chiese gotiche di Santa Maria di Castello e di Santa Maria del Carmine. Pranzo in ristorante con menu tipico della gastronomia alessandrina. Raggiungendo il territorio collinare a nord della città si toccherà Vignale Monferrato, con il grande Castello dei Conti Callori, il borgo di Moleto, sito in posizione panoramica, ed infine Casale Monferrato, capitale dell’omonimo Marchesato. Ricchissima di opere d’arte Casale vanta una Sinagoga considerata tra le più ricche d’Europa. A seguire Valenza e rientro ad Alessandria.

Su richiesta: degustazione di vini presso l’Enoteca Regionale di Vignale Monferrato; ingresso alla Sinagoga di Casale Monferrato.

abbazia s.maria di vezzolano (fr.vezzolano di albugnano) BIGASTI E IL MONFERRATO ASTIGIANO. Visita guidata al centro storico di Asti per scoprirne il cuore medievale fatto di torri e di imponenti chiese gotiche; altrettanto affascinanti i maestosi palazzi barocchi, l’antico ghetto ebraico e le eleganti piazze ottocentesche. Pranzo in agriturismo/ristorante per assaporare le specialità della cucina monferrina ed in particolare astigiana. Itinerario tra le pievi romaniche dove si toccherà la chiesa di San Secondo di Cortazzone, quella dei Santi Nazario e Celso di Montechiaro d’Asti, ed infine la pieve di San Lorenzo di Montiglio. In direzione di Cocconato, soprannominato la “Riviera del Monferrato”, si raggiungerà Albugnano, dove si erge la splendida Abbazia di Vezzolano, fondata secondo la leggenda da Carlo Magno. Si prosegue con Castelnuovo don Bosco, nelle terre dell’Alto Astigiano, per concludere con Villanova, San Damiano d’Asti ed Asti.

s.secondo (cortazzone) BIGIL BASSO MONFERRATO ASTIGIANO… DALLE PIEVI ALLE COLLINE ALFIERI. Visita guidata alla città di Asti denominata la città “delle Cento Torri”. Il centro storico, ricco di caseforti e chiese gotiche, si presenta nobile ed elegante grazie ai palazzi barocchi settecenteschi. Sosta presso caffè storici e pasticcerie. Tour in collina alla volta di Montechiaro e Cortazzone, per visitare la pieve dei Santi Nazario e Celso, e quella di San Secondo. Pranzo in un agriturismo della zona a base di piatti tipici piemontesi. A seguire si entrerà nella Val Triversa, caratterizzata da noccioleti e vigneti, per raggiungere Baldichieri e subito dopo Villafranca d’Asti, località famosa per la produzione di eccellenti salumi. L’ultima parte del tragitto toccherà le colline Alfieri, note per i vini pregiati e per i ricercati tartufi. Tappa presso Cisterna d’AstiSan Damiano e rientro ad Asti.

Su richiesta: degustazione dei migliori vini locali; degustazione di salumi e formaggi piemontesi; ingresso “Museo di Arti e Mestieri di un tempo”.

cattedrali sottA CAVALLO TRA LE LANGHE E IL MONFERRATO. Partenza da Santo Stefano Belbo, paese natale di Cesare Pavese, per una visita guidata ai luoghi pavesiani de “La luna e i falò”: Fondazione; Casa Natale, Casa di Nuto… Pranzo presso un agriturismo della zona di a base di piatti tipici. Sosta presso la cittadina di Canelli, famosa in tutto il mondo in quanto patria dello Spumante italiano. Attraverso un itinerario guidato per le antiche strade del borgo medievale, aggrappato alla collina e dominato dall’imponente mole del Castello Gancia, si raggiungeranno le splendide chiese barocche di San Leonardo e San Tommaso, dove si potrà ammirare un panorama senza eguali. A seguire Nizza Monferrato con tappa a Palazzo Crova, nobile edificio del 1774 che contiene il Museo del Gusto. Percorso panoramico tra MombaruzzoAcqui Terme e Santo Stefano Belbo.

Su richiesta: visita ad una delle prestigiose “cattedrali sotterranee”, l’esteso labirinto di cantine ottocentesche, candidate all’Unesco per il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità, che si snodano sotto tutta la città sprofondando per più piani nelle viscere di tufo crudo, dove riposano e si affinano i migliori Spumanti italiani. Per concludere degustazione per tutti i presenti; visita ad un’importante distilleria; cerca del tartufo guidata in compagnia di un vero trifolau e del suo cane; visita ad un’importante azienda che produce amaretti, dolce tradizionale nato a metà Ottocento e oggi conosciuto a livello internazionale.

panoramaLE TRE PROVINCE…DALLA PIANURA ALLA COLLINA ON THE ROAD. Partendo da Alessandria, si prosegue verso CantalupoBorgoratto e Bruno. Si riparte in direzione di Nizza Monferrato, per una piacevole visita alla città. A seguire Canelli, famosa in tutto il mondo per aver dato i natali all’Asti Spumante. Pranzo in un agriturismo della zona a base di piatti tipici piemontesi. Il viaggio prosegue per la Langa Cuneese, toccando i borghi di Santo Stefano BelboCravanzana e Cortemilia, dove si effettuerà una sosta per assaggiare la nocciola Piemonte IGP. A seguire, scollinando tra i bricchi di CastinoVesimeCessole e Bubbio, nel cuore dell’Alta Langa Astigiana, sosta ad Acqui Terme per una visita guidata  al suo elegante centro storico. Ingresso all’Enoteca Regionale “Acqui Terme e Vino”. Viaggio di ritorno verso Alessandria toccando i paesi di StreviCastelnuovoCassineGamalero e Castellazzo.

Su richiesta: visita guidata alle prestigiose Cattedrali Sotterranee, l’esteso labirinto di cantine ottocentesche, candidate all’Unesco per il riconoscimento a Patrimonio dell’Umanità, che si snodano sotto tutta la città sprofondando per più piani nelle viscere di tufo crudo, dove riposano e affinano i migliori Spumanti italiani con degustazione; pausa merenda presso un produttore a base di torta di nocciole.

WineLE COLLINE DEI GRANDI VINI. Visita guidata alla città di Alba, puntellata da possenti torri e caseforti medievali che si alternano agli eleganti portici delle residenze padronali. Partenza per l’Alta Langa, attraversando Benevello e Borgomale, per arrivare a Mango. Sosta per ammirare l’antico castello dei Marchesi di Busca, che ospita al suo interno l’Enoteca Regionale “Colline del Moscato”. Pranzo in un agriturismo della zona a base di piatti tipici piemontesi. L’itinerario prosegue toccando punti panoramici tra CessoleBubbioBistagno ed Acqui Terme. Il viaggio proseguirà per Alice Bel ColleRicaldone e Fontanile, fino a raggiungere Vinchio, patria di una della migliori Barbera d’Asti docg. Ritorno alle colline albesi, passando per Montegrosso, Canove, Castagnole Lanze e Neive. Sosta per la visita ad uno dei borghi più belli d’Italia, dove si produce un eccezionale Barbaresco docg; al termine rientro ad Alba.

Su richiesta: visita e degustazione vini presso una nota cantina/enoteca locale.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIL CANAVESE. Visita guidata al “regale” centro storico di Torino. Partenza per San Maurizio CanaveseCirièRivarolo e a seguire Cuorgnè, dove spiccano le torri e il palazzo di Arduino. Pranzo a base di piatti tipici locali. Passando per Castellamonte si raggiungerà l’antico borgo medievale di Agliè, dominato dal Castello Ducale di Casa Savoia. Subito dopo Ivrea, vera capitale del Canavese; con i suoi duemila e cento anni di storia. Tappa presso un caffè storico per assaggiare la squisita “Torta 900”. Si riprende il viaggio in direzione di Caravino, dove sorge il noto Castello di Masino; tappa al Lago di Candia, con l’annesso Parco Naturale. Passando per Montanaro, il percorso toccherà infine, il paese di San Benigno Canavese, dove sorge l’Abbazia di Fruttuaria. Rientro a Torino.

Su richiesta: ingresso ai Castelli; degustazione di prodotti locali.

montagne torinoDA TORINO A TORINO…ATTRAVERSANDO LA VAL DI SUSA. Visita guidata al “regale” centro storico di Torino. Partenza per Sant’Ambrogio, dove si erge la famosa Sacra di San Michele, simbolo ufficiale del Piemonte. Si prosegue per ChianoccoForesto e Susa, capitale per eccellenza di questa vallata. Pranzo presso un ristorante della zona a base di piatti tipici locali. Sosta presso il forte di Exilles, rocca fortificata risalente al XII secolo. Toccando il Parco Naturale di Salbertrand si raggiungeranno Pragelato e Fenestrelle, con il suo imponente forte, e attraversando le località di Perosa Argentina, Villar e San Germano Chisone, si arriverà a Pinerolo. Ultima tappa a Piossasco per assaggiare i famosi “sangiorgini di Piossasco”, i tradizionali biscotti di meliga che con la loro forma ricurva richiamano le splendide montagne di questo territorio. Rientro a Torino.

Su richiesta: degustazione dei migliori vini locali; degustazione del “bicerin” e del rinomato cioccolato torinese, in tutte le sue varietà.

Reggia_Venaria_Reale-IMG_1882IL “PENTAGONO D’ORO” DI TORINO: VIAGGIO ALLA SCOPERTA DELLE REGGE DEI SAVOIA…TRA STORIA E DELIZIE.

“Cingono il territorio di Torino verso oriente delle colline, ove gli abitanti si recano per ritemprarsi dalle fatiche sopportate in città, in case di campagna che la natura e l’arte resero piacevoli. Vi si trovano ville sontuose colme di delizie per fontane, prati, giardini, boschetti e vigne…”. (Theatrum  Saubadiae,1682)

Il “pentagono d’oro” è composto, come suggerisce il nome, da cinque luoghi simbolo del potere dei Savoia, in cui si spazia dall’aspetto ludico, rappresentato dalla Venaria e da Stupinigi, a quello prettamente politico, con Rivoli e Moncalieri, per concludere con Superga, dove esaltazione della regalità e sentimento religioso sembrano fondersi perfettamente.

Il percorso non può non cominciare dalla Venaria Reale, dove Carlo Emanuele II riuscì a concentrare “…tutto quanto può servire allo svago…”  in un’architettura sontuosa, che rappresenta una delle più alte espressioni del barocco universale, a cui lavorarono i più grandi architetti dell’epoca, da Castellamonte a Garove, da Juvarra ad Alfieri; basti citare il Salone di Diana, la Galleria Grande, la Cappella di Sant’Uberto e, nondimeno, gli splendidi Giardini, che si estendono per ben 80 ettari tra fontane, piscine, roseti e frutteti. La seconda tappa sarà invece il Castello di Rivoli, situato all’ingresso della Val di Susa, sulla sommità di una suggestiva collina rocciosa. Eretto nell’XI secolo come fortezza difensiva e scelto nel 1560 da Emanuele Filiberto come residenza temporanea, l’edificio assunse l’aspetto attuale a seguito di diversi interventi effettuati tra il Seicento e la prima metà del Settecento; oggi ospita inoltre il famoso Museo d’Arte Contemporanea, centro vitale di sperimentazione, che promuove opere di giovani artisti italiani e internazionali di alto livello. Si riprende il viaggio in direzione di Stupinigi, dove nel 1729 Filippo Juvarra progettò su commissione di Vittorio Amedeo II una elegante palazzina venatoria, vero emblema della genialità dell’architetto che seppe plasmare lo spazio integrandolo in modo armonioso con il territorio circostante. Vi stupirà la luminosità e l’eleganza del grande salone ellittico, che nelle ricche decorazioni esalta il tema della caccia e la mitica figura di Diana; attraversandolo, lo sguardo prosegue in modo del tutto naturale lungo il viale che conduce al giardino, mentre muri e finestre divengono quasi inesistenti. Merita senza dubbio una sosta anche il borgo di Moncalieri, dominato dall’imponente Castello che richiama nelle sue forme, seppur modificate in epoca barocca, l’originario impianto medievale, con due delle quattro torri circolari ancora visibili sulla facciata; il maniero divenne la sede preferita di Vittorio Amedeo II e di Carlo Alberto, che lo utilizzò come residenza ufficiale della dinastia, e tale rimase il suo scopo fino al 1926. Il percorso si conclude presso la splendida basilica di Superga, che domina dall’alto dell’omonima collina la città di Torino e i pendii circostanti, regalando scorci panoramici davvero suggestivi. Eretta per volontà del Duca Vittorio Amedeo II in qualità di ex voto a seguito della vittoria sui Francesi del 1706, su disegno del grande Juvarra, la chiesa ospita le Tombe Reali dei Savoia, veri capolavori di arte scultorea, pittorica e decorativa. Da non perdere infine la visita alla monumentale cupola juvarriana, dove con una scala a chiocciola potrete raggiungerne la balconata esterna: nelle giornate limpide potrete ammirare la catena delle Alpi, ed in particolare il Monviso, il Rocciamelone, il Gran Paradiso, ed il Monte Rosa.

bicerinALLA RICERCA DEL “BUON GUSTO” TRA TORINO E DINTORNI: DALLE “DELIZIE” DEI SAVOIA A QUELLE DEL PALATO…! Visita guidata al “regale” centro storico di Torino con sosta presso un noto caffè per assaggiare il tradizionale “bicerin”, la bevanda calda preparata con caffè, cioccolato e crema di latte. Partenza per Govone, passando per SantenaPoirinoPralormo e Cisterna d’Asti. Ingresso ad una azienda vitivinicola per scoprire peculiarità e metodo di produzione dei migliori vini del territorio, con particolare attenzione al Roero Arneis docg. A seguire tappa a Pollenzo, vera “Capitale del Gusto”. Il tour riparte per Scarnafigi, Cherasco e Bergoglio. Visita ad un importante caseificio per assaggiare i formaggi tradizionali del Roero, dal famoso formaggio Bra al Raschera ed alla Toma Piemontese, entrambe insignite di certificazione d.o.p.. Ultima tappa sarà Racconigi e rientro a Torino.

SPECIALE WEEK END SULLE ANTICHE VIE DEL SALE...Il nome “Vie del Sale” indica un insieme di antiche strade commerciali che in passato collegavano, attraversando gli Appennini, i porti della Liguria all’entroterra piemontese ed alla Pianura Padana: dalle colline delle Langhe e del Roero si allargavano ad Occidente fino all’Arco Alpino, attraversando la Val Varaita e la Val Chisone, mentre raggiungevano, ad Oriente, scollinando tra le Valli Bormida e Uzzone, l’Oltrepo Pavese e le terre emiliane.

Dal Colline al Mare. Il percorso inizia da Santo Stefano Belbo, paese natale del grande scrittore Cesare Pavese, e luogo “di confine” tra la cosiddetta Bassa Langa, terra di Moscato e di tartufi, con le sue colline monumentali ma non troppo aspre, e l’Alta Langa, più rocciosa e selvaggia, popolata da boschi, noccioleti e case di pietra dai tetti spioventi. Passando per Loazzolo, che dà il nome ad una d.o.c. di nicchia, quasi introvabile, prodotta da uve Moscato, si raggiunge Castino, circondata da scorci panoramici suggestivi, dove lo scrittore Beppe Fenoglio combattè da partigiano ed ambientò alcuni dei suoi racconti. Si prosegue quindi con il paese di Cortemilia, conosciuto a livello internazionale per la pregiata nocciola IGP Piemonte, la cosiddetta “Tonda Gentile”; meritano una visita i due quartieri di San Michele e San Pantaleo, con le caratteristiche viuzze porticate, le pregevoli chiese medievali e la torre cilindrica, maestosa, eretta in passato a difesa del borgo. Da non perdere infine la pieve romanica di Santa Mariacon il campanile duecentesco e l’abside in pietra scolpita, fulcro dei terrazzamenti a secco visibili su tutta la collina circostante, veri capolavori di ingegneria. Si riparte quindi per Bergolo Levicedove colpiscono la chiesa parrocchiale, preceduta dalla sua scenografica scalinata, le case in pietra e la cappella di S. Rocco, che custodisce un bel ciclo di affreschi tardo gotici; a seguire sosta a Prunetto, dominato da un affascinante castello che ospita il curioso Museo del Mulo. Toccando i borghi di MonesiglioSaliceto e Millesimo, si arriva a Cengio, che conserva la parrocchiale seicentesca dedicata alla Vergine, la torre saracena trecentesca e le fortificazioni del castello eretto addirittura nell’XI secolo. Si prosegue per Calcare e Roccavignale, fino a Murazzano, patria del prelibato omonimo formaggio d.o.p. preparato prevalentemente con latte ovino. Si continua con Bossolasco e Benevello fino ad arrivare a Mango che, nel castello, ospita l’Enoteca Regionale del Moscato. Rientro a Santo Stefano Belbo. Pernottamento e prima colazione.

Dalle Colline alla Montagna. Il tour ha inizio dalla cittadina di Saluzzo, vero gioiello architettonico del Cuneese, nonchè antica capitale dell’importante omonimo marchesato che si estendeva fino alle Valli Maira e Grana. Luogo di nascita di Silvio Pellico, famoso scrittore e patriota del primo Risorgimento, Saluzzo custodisce ancora l’imponente maniero dei Marchesi, detto la Castiglia che, eretto nel XII secolo a scopo difensivo, domina dall’alto tutto il centro storico. Da non perdere la splendida Cattedrale tardo gotica dedicata all’Assunta ed una tranquilla passeggiata tra i palazzi storici e le piazze eleganti, animate da negozi e caffè. Passando poi per Villafalletto, si raggiungono Dronero terra di conti, marchesi e borghesi, che ancora conserva uno straordinario patrimonio architettonico fatto di monumenti, chiese e case nobiliari di rara bellezza, Vignolo, Gaiola DemonteSi riprende in direzione di Stroppo, capitale nel Medioevo dei 12 Comuni della Valle Maira, dove merita una visita il complesso romanico di San Peyre, sito su un impervio sperone roccioso, da cui si ammira un panorama senza eguali. Sosta a San Damiano Macra, per scoprirne le belle chiese ed i curiosi Garp, grandi cavità ad imbuto che, secondo la leggenda, si formarono quando un essere diabolico, scaraventato giù dalla roccia Laccio, cadde in piedi sul terreno, perforandolo e lasciando al suo passaggio queste strane gallerie. A seguire si raggiunge la suggestiva Valle Maira con il paese di Busca che, sul poggio di San Martino, conserva un’omonima pieve romanica; scendendo verso il borgo si scoprono prima il possente Castello del Roccolo, costruito nell’Ottocento per volontà di Roberto d’Azeglio, fratello del più celebre Massimo, e dopo la suggestiva cappella di San Quintino, datata 1701, piccolo capolavoro di architettura campestre. Si ritorna in territorio saluzzese dove merita un’ultima visita il famoso Castello della Manta, che colpisce non solo per la maestosità della struttura ma anche per la bellezza degli ambienti interni: nel salone baronale è visibile uno dei cicli pittorici gotici più pregevoli a livello internazionale, in cui spicca la rappresentazione della misteriosa “Fontana della Giovinezza”. Rientro a Saluzzo.

Per info e prenotazioni: info@welcomepiemonte.it – 339 5315104

Welcome Piemonte - Valentina Mazzola, guida turistica e giornalista.

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