Trekking sulla via dell’acqua…tra natura e antichi sapori.

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Logo 1Giorno 1. Partenza da CANTARANA – località BRICCO GROSSO (Cantarana) – località SAN NAZARIO (Cantarana) – località BONOMA (Cantarana) – località SERRA MEZZANO – BRICCO DELL’OCA (Cantarana) – CANTARANA. Lunghezza del tragitto: 11 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore circa.

Giorno 2. Partenza da CANTARANA – BRICCO BARRANO (Cantarana) – SERRALUNGA (Cantarana) – località ARBOSCHIO (Cantarana) – CANTARANAFERRERE. Lunghezza del tragitto: 12 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Cantarana a Ferrere anche in pullman.      

Alternativa per il giorno 2. Partenza da CANTARANA – PRATOMORONE – TIGLIOLE D’ASTI (pieve di San Lorenzo – Centro Faunistico LIPU). Lunghezza del tragitto: 16 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 4 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Cantarana a Pratomorone e a seguire fino a Tigliole anche in pullman.  

Giorno 1. Arrivo nelle colline del Monferrato previsto nel primo pomeriggio. La camminata inizia dal concentrico di Cantarana, presso la sede della Pro Loco, che può essere utilizzata come punto di riferimento; l’itinerario vi porterà a scoprire una delle aree più interessanti della Valtriversa attraverso l’elemento che più la contraddistingue: l’acqua. Il nome stesso del paese, probabilmente di origine celtica, già non testimonia altro che la presenza, fin dalle epoche più remote, di numerosi corsi d’acqua; l’acqua ha infatti influenzato da sempre, a volte in modo positivo a volte negativo, la vita quotidiana, il lavoro agricolo e la cultura degli abitanti di questi luoghi. Dalla Pro Loco di Cantarana si parte quindi in direzione Nord-Ovest seguendo l’indicazione Val Marrone, attraversando le colline di Bricco Grosso e Villafranca, fino a incrociare proprio la strada comunale di Bricco Grosso, punto da cui si gode di una bella vista panoramica. Si continua scendendo dolcemente verso le cascine del Bricco e si raggiunge la chiesetta di San Nazario. (Da qui è possibile optare per una piacevole deviazione ad anello, che su un tranquillo sentiero pianeggiante attraversa la valle del Rio Valmaggiore che conduce ai campi sorgentiferi di Località Bonoma. Da lì facile ritorno a Cantarana lungo la stradina che passa nei pressi di Cascine Campia e Via del Martinetto). Per chi invece volesse proseguire l’itinerario, dalla chiesetta di San Nazario si raggiunge in breve la strada provinciale VillafrancaFerrere e la si percorre per circa 150 metri. Attraversando il Rio Valmaggiore si raggiungono i campi della Bonoma; il percorso si sviluppa intorno all’area, permettendo di osservare le varie strutture che vi furono costruite nel tempo. Su richiesta e previa prenotazione, possibilità di effettuare un’interessante visita agli acquedotti, vera eccellenza del settore per la funzionalità dell’impianto e per la qualità dell’acqua che viene distribuita su gran parte del territorio astigiano. Pranzo al sacco. Il cammino prosegue ora in salita in direzione Sud verso Serramezzana, attraverso suggestive aree boschive che conservano una grande varietà di specie autoctone; da non perdere il cosiddetto “Giardino delle Orchidee”, un falsopiano dove crescono alcune bellissime specie protette di orchidee selvatiche. Si ridiscende infine in direzione del Bricco dell’Oca, costeggiando caratteristici piloni votivi e godendo di suggestivi scorci panoramici, e si raggiunge nuovamente CantaranaSistemazione presso una struttura convenzionata della zona, cena a base di piatti tipici piemontesi e pernottamento.

Giorno 2. Dopo la prima colazione, si riparte in direzione di Serralunga, costeggiando un piccolo canale realizzato secoli fa per alimentare un vecchio mulino. Da Serralunga, dopo un breve tratto sulla strada provinciale, si riprende la strada comunale in direzione di Bricco Barrano incontrando, lungo la strada, interessanti piloni votivi e la chiesetta di San Pancrazio. A Bricco Barrano vi attendono invece l’antico nucleo abitato e la chiesetta di San Donato. Continuando in discesa su una stradina molto tranquilla, si arriva a Serralunga, in passato borgo molto importante in quanto residenza dei potenti Conti di Serralunga. Da qui si continua per Arboschio ed infine, in breve, si ritorna a CantaranaPranzo tradizionale presso un agriturismo della zona, per assaggiare i migliori vini locali tra cui spicca la Barbera d’Asti. Nel pomeriggio, immettendosi sulla Strada del Mulino, in circa un’ora e mezza di passeggiata con tratti di percorso anche lungo la strada provinciale, si raggiunge il paese di Ferrere, per una sosta al laboratorio “Quadro Carni e Salumi”, per degustare e acquistare squisiti salumi locali.

Percorso alternativo giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Pratomorone, piccola località raggiungibile con una tranquilla passeggiata di circa 2 ore lungo stradine asfaltate secondarie. Si procede in direzione di Regione Bricco Morra e a seguire si attraversa Borgata Martinetta; ci si immette così in Strada Tigliole, si continua su Strada Remondini, poi su Strada Pocola ed infine su Strada Serra Nani. Infine si entra in località Gherbino alle porte di Pratomorone. Sosta per il pranzo presso il ristorante “Da Mariuccia”, a base di piatti tipici piemontesi, sito proprio su Strada Pratomorone.

Nel pomeriggio, proseguendo sempre su Strada Pratomorone, si raggiunge il paese di Tigliole,  posto a circa 1 ora di camminata dal ristorante. Da vedere la chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Lorenzo, eretta nel Cinquecento e ricostruita nella metà del Seicento in stile barocco, che conserva all’interno un bel dipinto, tela del Caccia, e un grande crocifisso ligneo, entrambi seicenteschi. Il paese è sovrastato dalla mole signorile del Palazzo Municipale, ottocentesco, costruito sui resti della fortezza difensiva del paese; particolare la forma della struttura, perfettamente quadrata, dalle facciate similari l’una all’altra, di modo da presentarsi come frontale da qualunque strada si arrivi a Tigliole. A circa un km dal concentrico, merita una visita la suggestiva pieve romanica di San Lorenzo, fondata tra l’XI ed il XII secolo. Utilizzata dai primi abitanti del villaggio come chiesa parrocchiale e cimiteriale, conserva la muratura originale dell’abside, con la tipica tessitura bicromatica. Imboccando il sentiero visibile a sinistra della pieve, in circa 40 minuti si raggiunge il Centro Faunistico LIPU (Lega Italiana Protezione Uccelli). La sezione LIPU di Asti è nata nel 1983 e si occupa da sempre con impegno e professionalità di educazione ambientale, di ricerca scientifica e di attività di monitoraggio dell’avifauna stanziale e migratoria. Presso la sezione Lipu di Tigliole è possibile visitare, su prenotazione, il Centro Recupero Animali Selvatici, dove vengono curati, per poi essere rimessi in libertà, rapaci ed animali selvatici feriti o in difficoltà. Partenza per il rientro.

Costo per gruppi (da 10 a 25 persone): 169,00 euro a persona. Costo per individuali/coppie: 189,00 euro a persona. La quota comprende: n. 2 pranzi (di cui uno al sacco); n. 1 cena; n. 1 pernottamento (in camera doppia); n. 1 degustazione di salumi; n. 1 ingresso alla LIPU con servizio di visita guidata. La quota non comprende: quanto sopra non espressamente indicato ne la quota comprende.

Su richiesta: servizio di visita guidata per i due giorni.

Per info e prenotazioni: info@welcomepiemonte.it – 339 5315104 – 348 3938038

Welcome Piemonte - Valentina Mazzola, guida turistica e giornalista.

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