Trekking di gusto… tra vini, robiole e salumi.

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Logo 1Giorno 1. Partenza da LOCALITA’ OTTINI (Tonengo) – BORGATA MAROERO (Cocconato) – bivio di COCCONITO (Cocconato) – BORGATA TUFFO (Cocconato) – COCCONATO. Lunghezza del tragitto: 12 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore e mezza circa.

Percorso alternativo giorno 1. Partenza da LOCALITA’ OTTINI (Tonengo) – BORGATA MAROERO (Cocconato) – bivio di COCCONITO (Cocconato) – BORGATA TUFFO (Cocconato) – MONTIGLIO MONFERRATO. Lunghezza del tragitto: 15 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 5 ore circa.

Giorno 2. Partenza da COCCONATOARAMENGO – VEZZOLANO (Albugnano). Lunghezza del tragitto: 13 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Cocconato ad Aramengo e a seguire fino a Vezzolano anche in pullman.      

Giorno 1. Arrivo nelle colline del Monferrato previsto nel primo pomeriggio. La passeggiata prende il via dalla Località Ottini, presso il Comune di Tonengo, per raggiungere in poco tempo la pieve romanica di San Michele, che conserva interessanti elementi decorativi. Proseguendo sulla cresta della collina, circondati da panorami molto suggestivi, si arriva al bivio in prossimità della Borgata Maroero, e precisamente a circa 50 metri dal centro abitato, dove si dovrà deviare verso Est in direzione di Cocconito – Vignaretto; qui, all’estremità orientale della frazione, vi attende un secondo bivio, dove suggeriamo di proseguire a sinistra in direzione Est-Sudest. In questo modo potrete immettervi nella cosiddetta “Strada delle Serre”, che si presenta asfaltata solo in piccola parte e attraversa una zona boscosa e poco abitata, fino a raggiungere la Borgata Tuffo. Inoltre, dopo circa 160 metri dall’imbocco della “Strada delle Serre”, merita sperimentare una breve deviazione in direzione Est-Nordest lungo uno stretto sterrato; in questo modo, dopo circa 400 metri, sulla cima di una collinetta boscosa, si raggiungerà la piccola pieve di San Giovanni, ideale anche come fresco punto di sosta, circondati da un paesaggio affascinante. Ritornando quindi sulla strada principale, si prosegue in direzione Est lungo la “Strada delle Serre”, passeggiando su un comodo sterrato, tra boschi, radure e piccoli vigneti. A seconda della stagione, potrete godere della fioritura di molte specie interessanti, ed in particolare di quella delle orchidee spontanee, tutte dichiarate specie protette e preziose “chicche” di questo angolo del Basso Monferrato. Pranzo al sacco. Giunti a borgata Tuffo, si proseguirà infine per Cocconato, senza dubbio uno dei borghi più caratteristici del Nord Astigiano, sia dal punto di vista architettonico che enogastronomico. Il borgo dà infatti il nome ad una prelibata Robiola, delicata formaggetta a pasta fresca prodotta con latte vaccino, e a squisite varietà di salumi, dai più tradizionali a quelli aromatizzati. Il territorio di Cocconato spicca anche per la produzione di vini di alta qualità, come dimostra la presenza di importanti aziende vitivinicole, dove si producono eccellenti varietà di Barbera d’Asti e Barbera del Monferrato. Doverosa quindi una “sosta golosa” presso il Salumificio Ferrero, sito proprio all’ingresso del centro storico, per degustare ed acquistare i migliori insaccati tradizionali. A seguire sistemazione presso la “Locanda Martelletti”, sita proprio nel cuore storico di Cocconato, cena a base di ricette tipiche piemontesi e pernottamento. In alternativa, cena tradizionale monferrina e pernottamento presso l’Enoagriturismo “L’Acino d’Uva” sito a Cunico.

Percorso alternativo giorno 1. Arrivo nelle colline del Monferrato previsto nel primo pomeriggio. La passeggiata prende il via dalla Località Ottini, presso il Comune di Tonengo, per raggiungere in poco tempo la pieve romanica di San Michele, che conserva interessanti elementi decorativi. Proseguendo sulla cresta della collina, circondati da panorami molto suggestivi, si arriva al bivio in prossimità della Borgata Maroero, e precisamente a circa 50 metri dal centro abitato, dove si dovrà deviare verso Est in direzione di Cocconito – Vignaretto; qui, all’estremità orientale della frazione, vi attende un secondo bivio, dove suggeriamo di proseguire a sinistra in direzione Est-Sudest. In questo modo potrete immettervi nella cosiddetta “Strada delle Serre”, che si presenta asfaltata solo in piccola parte e attraversa una zona boscosa e poco abitata, fino a raggiungere la Borgata Tuffo. Inoltre, dopo circa 160 metri dall’imbocco della “Strada delle Serre”, merita sperimentare una breve deviazione in direzione Est-Nordest lungo uno stretto sterrato; in questo modo, dopo circa 400 metri, sulla cima di una collinetta boscosa, si raggiungerà la piccola pieve di San Giovanni, ideale anche come fresco punto di sosta, circondati da un paesaggio affascinante. Ritornando quindi sulla strada principale, si prosegue in direzione Est lungo la “Strada delle Serre”, passeggiando su un comodo sterrato, tra boschi, radure e piccoli vigneti. A seconda della stagione, potrete godere della fioritura di molte specie interessanti, ed in particolare di quella delle orchidee spontanee, tutte dichiarate specie protette e preziose “chicche” di questo angolo del Basso Monferrato. Giunti a borgata Tuffo, si proseguirà infine per Montiglio Monferrato, antica roccaforte dei Marchesi del Monferrato, raggiungibile in circa un’ora e un quarto di camminata. Ci si deve immettere quindi sulla Strada Provinciale 20 ed attraversare Frazione Sant’Anna; a seguire, si prende la Strada Provinciale 22 e si attraversa Frazione Pironda; da lì si tiene poi la direzione per Montiglio. Il borgo conserva ancora uno splendido castello medievale, solo in parte riammodernato tra il Seicento e il Settecento, quando fu realizzato anche l’elegante giardino all’italiana. Da non perdere la suggestiva pieve di San Lorenzo, fondata tra il X e l’XI secolo, punta del famoso “triangolo d’oro” del Romanico astigiano; situata a circa un km dal centro abitato, in direzione del cimitero, custodisce al suo interno preziosi capitelli scolpiti, raffiguranti misteriose immagini simboliche. Lasciato il borgo, si riprende la camminata in direzione di Cunico, immettendosi sulla Strada Provinciale 22. Sosta per una cena tradizionale piemontese e per il pernottamento presso l’Enoagriturismo “L’Acino d’Uva” sito a Cunico; nei locali dell’annessa Azienda AgriVitivinicola Garino, possibilità di degustare ed acquistare i vini più caratteristici del Monferrato.

Giorno 2. Dopo la prima colazione, suggeriamo una passeggiata al borgo storico di Cocconato; da visitare la Confraternita seicentesca della Trinità, che ospita un pregevole altare ligneo, il Palazzo del Comune, perfetto esempio di architettura tardo gotica piemontese, e la parrocchiale della Vergine della Grazie, ricca di pregevoli opere d’arte. Partenza in direzione di Aramengo, piccolo borgo monferrino posto al confine con le prime colline torinesi, che offre una vista panoramica davvero suggestiva. Il paese è raggiungibile percorrendo la SP20 da cui si può imboccare successivamente la strada provinciale Aramengo – Cisterna. Arrivati nel centro, posto a 365 metri di altitudine, merita una visita la maestosa parrocchiale di Sant’Antonio Abate, che domina dall’alto del suo sagrato tutto il borgo circostante. Progettata in stile tardo barocco nel 1769, vide la sua conclusione solo nel 1804 e conserva all’interno un ricco programma pittorico, opera dei famosi Giacomo ed Enrico Canova, che lo realizzarono nella seconda metà dell’Ottocento. Sull’altare maggiore è invece visibile una preziosa tela risalente alla seconda metà del Seicento, raffigurante “Le Tentazioni di San Antonio Abate”, e attribuita al grande Charles Dauphin. Sosta per il pranzo presso “La Corte del Barbio”, dove potrete deliziarvi con le più gustose ricette monferrine. Nel pomeriggio, possibilità di varcare la soglia del famoso laboratorio di “Nicola Restauri”, sito proprio ad Aramengo, dove potrete scoprire i metodi di recupero di affreschi e sculture guidati dalla famiglia Nicola, partner privilegiata di Soprintendenze, Musei e grandi collezionisti a livello internazionale. A seguire, partenza in direzione di Vezzolano, presso il paese di Albugnano, per una visita alla nota Abbazia di Santa Maria, capolavoro dell’architettura medievale piemontese. Ci si immette su Strada Masio e si attraversa poi l’omonima borgata. Proseguendo in direzione di Cascina Quarino, si imbocca la strada provinciale e si raggiunge così l’Abbazia. Eretta tra la fine dell’XI e il XIII secolo, conserva un curioso pontile scolpito e un ricco ciclo di affreschi tardo-gotici nel chiostro. Partenza per il rientro.

Costo per gruppi (da 10 a 25 persone): 169,00 euro a persona. Costo per individuali/coppie: 189,00 euro a persona. La quota comprende: n. 2 pranzi (di cui uno al sacco); n. 1 degustazione di salumi; n. 1 cena; n. 1 pernottamento (in camera doppia); n. 1 ingresso presso “Nicola Restauri” con servizio di visita guidata. La quota non comprende: quanto sopra non espressamente indicato ne la quota comprende.

Su richiesta: servizio di visita guidata per i due giorni.

Per info e prenotazioni: info@welcomepiemonte.it – 339 5315104 – 348 3938038

Welcome Piemonte - Valentina Mazzola, guida turistica e giornalista.

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