Nelle Terre di Aleramo…un trekking al sapore di Ruchè e Barbera

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Giorno 1. Partenza da MONTEMAGNOVIARIGICASORZOGRAZZANO BADOGLIOLunghezza del tragitto: 15 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 4 ore circa.

Percorso alternativo giorno 1. Partenza da GRANACASTAGNOLE MONFERRATOMONTEMAGNOVIARIGI CASORZO. Lunghezza del tragitto: 20 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 7 ore circa.  Il giorno seguente, partendo da Casorzo, si può proseguire l’itinerario. Attraversando il centro abitato in direzione OVEST, dopo un paio di curve dello stradone, si trova il sentiero che permette di raggiungere Grazzano Badoglio e di continuare la camminata scegliendo uno degli itinerari di seguito riportati.

Giorno 2. Partenza da GRAZZANO BADOGLIOMONCALVOCASTELLETTO MERLI. Lunghezza del tragitto: 9 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 2 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Grazzano Badoglio a Moncalvo e seguire fino a Castelletto Merli anche in pullman.    

Percorso alternativo giorno 2. Partenza da GRAZZANO BADOGLIOMONCALVO – FRAZIONE CIOCCARO (Penango). Lunghezza del tragitto: 8,5 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 2 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Grazzano Badoglio a Moncalvo e seguire fino a Cioccaro anche in pullman.   

Ulteriore proposta di percorso alternativo per il giorno 2. Partenza da GRAZZANO BADOGLIOMONCALVOALFIANO NATTA (Frazione Casarello). Lunghezza del tragitto: 12,5 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Grazzano Badoglio a Moncalvo e seguire fino ad Alfiano Natta anche in pullman.   

Ultima proposta di percorso alternativo per il giorno 2. Partenza da GRAZZANO BADOGLIO – MONCALVO (Strada Casale). Lunghezza del tragitto: 9,5 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore circa. Possibilità di effettuare il percorso da Grazzano Badoglio a Moncalvo anche in pullman.  

Giorno 1. Arrivo nelle colline del Monferrato previsto nella prima mattinata. Partenza della passeggiata dal borgo di Montemagno, luogo simbolo della produzione della grissia, il tipico pane monferrino a pasta dura, dall’inconfondibile forma a doppia voluta. Il borgo ha preservato l’impianto urbano medievale originario, in cui sono ancora visibili i tredici antichi vicoli e l’imponente castello ghibellino. Colpisce la parrocchiale neoclassica, soprannominata la “Trinità dei Monti” a ragione dello scalone monumentale in pietra di Cumiana che regala alla piazza principale un assetto scenografico unico. Dal concentrico ci si immette sul sentiero che attraversa Bric Pievano e che conduce verso Viarigi, con la caratteristica torre di avvistamento di origine medievale. Ritornando all’ingresso del paese si imbocca il sentiero che costeggia la fontana Stantiglia e percorre valle Pazzoglio in direzione nord verso Casorzo, patria della Malvasia, vino da dessert profumato di rosa e di viola. Si arriva così in corrispondenza della località Madonna delle Grazie e si attraversa l’intero centro abitato fino a sbucare sul versante occidentale dove, dopo un paio di curve dello stradone, si trova il sentiero che permette di raggiungere Grazzano Badoglio. Nel borgo fa bella mostra di sé la famosa Abbazia di San Vittore, fondata nel X secolo da Aleramo, primo marchese del Monferrato, di cui conserva le spoglie. Pranzo presso il ristorante “Il Bagatto”, sito a Grazzano Badoglio, per respirare l’atmosfera del passato nei locali accoglienti in mattoni a vista e degustare un’ampia varietà di ricette piemontesi, abbinate ai vini della zona. Nel pomeriggio si suggerisce la visita alla famosa Abbazia di San Vittore, fondata nel X secolo da Aleramo, primo marchese del Monferrato, di cui conserva le spoglie. A seguire sistemazione per il pernottamento in un vicino Bed and breakfast, cena al ristorante “Il Bagatto” e pernottamento.

Percorso alternativo per il giorno 1. Partenza dal borgo di Grana, alquanto apprezzabile per gli scorci panoramici che sa offrire, tra paesaggi vitati e viuzze antiche. Da non perdere la ricca parrocchiale settecentesca, dedicata all’Assunta, e l’annessa Pinacoteca, che conservano entrambe pregevoli opere d’arte. Si esce dal paese in direzione di Castagnole Monferrato, circondati da uno scenario naturale suggestivo, dove i filari si alternano alle macchie boschive. Il paese, che offre anche un servizio di affitto biciclette, è famoso a livello internazionale per essere la patria del Ruchè, vino rosso di buon corpo e profumato, prodotto solo in questo angolo del Monferrato. Il paese può addirittura vantare la meridiana del Ruchè, ovvero la più grande meridiana al mondo dedicata al vino, ed il torchio più grande d’Europa, conservato nella villa settecentesca “La Mercantile”. Non si può quindi rinunciare ad una sosta presso l’azienda “Luca Ferraris Agricola”, nota a livello internazionale per la produzione di eccellenti varietà di Ruchè e degli altri vini del territorio. Si suggerisce una visita anche al suggestivo Museo del Vino, allestito nella vecchia cantina di famiglia, nel centro del paese, costruita nel Seicento in mattoni e terra cruda. L’itinerario prosegue in direzione Sud per tornare, dopo un’ampia curva, verso il borgo di Montemagno, luogo simbolo della produzione della grissia, il tipico pane monferrino a pasta dura, dall’inconfondibile forma a doppia voluta. Il borgo ha preservato l’impianto urbano medievale originario, in cui sono ancora visibili i tredici antichi vicoli e l’imponente castello ghibellino. Colpisce la parrocchiale neoclassica, soprannominata la “Trinità dei Monti” a ragione dello scalone monumentale in pietra di Cumiana che regala alla piazza principale un assetto scenografico unico. Dal concentrico ci si immette sul sentiero che attraversa Bric Pievano e che conduce verso Viarigi, con la caratteristica torre di avvistamento di origine medievale. Ritornando all’ingresso del paese si imbocca il sentiero che costeggia la fontana Stantiglia e percorre valle Pazzoglio in direzione nord verso Casorzo, patria della Malvasia, vino da dessert profumato di rosa e di viola. Si arriva così in corrispondenza della località Madonna delle Grazie e si entra nel centro abitato. Dopo una visita al borgo, si suggerisce una cena tipica presso il Ristorante Al Bator, situato nel cuore del paese, per poi trasferirsi alla vicina Casa Vacanze “La Rugiada”, situata in Via XX Settembre.

Giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Moncalvo, antica capitale del Marchesato del Monferrato e conosciuta a livello internazionale sia per la Fiera Regionale del Tartufo Bianco, sia per un’importante Fiera storica dedicata al Bue Grasso e al gustoso Bollito misto preparato con le sue carni. Ad accogliervi nel borgo la Parrocchiale di San Francesco d’Assisi e la Confraternita di Sant’Antonio Abate, decorate dai dipinti di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, noto pittore del Seicento piemontese; i palazzi medievali; le botteghe di tipicità locali, dalla gastronomia all’artigianato; il Teatro ottocentesco; i bastioni del castello dei Gonzaga, che ospitano la Bottega del Vino. A seguire, spostamento in direzione di Castelletto Merli; per raggiungere il borgo a piedi nel modo migliore, ci si muove in direzione della Frazione Guazzolo ed attraversato il concentrico, si prosegue per Frazione Perno Inferiore. Durante quest’ultima fase del percorso, sosta all’Azienda Agricola “Olivetta” di Castelletto Merli, che produce da oltre un secolo vini locali di eccellente qualità.Visita alle cantine e degustazione finale.

Percorso alternativo giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Moncalvo, antica capitale del Marchesato del Monferrato e conosciuta a livello internazionale sia per la Fiera Regionale del Tartufo Bianco, sia per un’importante Fiera storica dedicata al Bue Grasso e al gustoso Bollito misto preparato con le sue carni. Ad accogliervi nel borgo la Parrocchiale di San Francesco d’Assisi e la Confraternita di Sant’Antonio Abate, decorate dai dipinti di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, noto pittore del Seicento piemontese; i palazzi medievali; le botteghe di tipicità locali, dalla gastronomia all’artigianato; il Teatro ottocentesco; i bastioni del castello dei Gonzaga, che ospitano la Bottega del Vino. A seguire, spostamento in direzione di Cioccaro, presso il borgo di Penango, raggiungibile in un’ora di camminata. Occorre imboccare Strada Madonnina e a seguire Strada Madonnina Ponente, fino ad immettersi in Strada di Cioccaro. Sosta presso l’Azienda Agricola “La Fiammenga”per una visita alle cantine e degustazione dei vini del territorio.

Ulteriore percorso alternativo per il giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Moncalvo, antica capitale del Marchesato del Monferrato e conosciuta a livello internazionale sia per la Fiera Regionale del Tartufo Bianco, sia per un’importante Fiera storica dedicata al Bue Grasso e al gustoso Bollito misto preparato con le sue carni. Ad accogliervi nel borgo la Parrocchiale di San Francesco d’Assisi e la Confraternita di Sant’Antonio Abate, decorate dai dipinti di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, noto pittore del Seicento piemontese; i palazzi medievali; le botteghe di tipicità locali, dalla gastronomia all’artigianato; il Teatro ottocentesco; i bastioni del castello dei Gonzaga, che ospitano la Bottega del Vino. Da qui ci si sposterà in direzione di Alfiano Natta, imboccando prima Strada Camerano per Portico, poi Strada Crova ed infine Via Santa Croce. Ultimo tratto del percorso in Via Crivelli da cui si imboccherà Strada Gessi. Ingresso alle Tenute “Castello di Razzano”, azienda vitivinicola e relais, per una visita alle cantine e degustazione finale. Partenza per il rientro.

Ultimo percorso alternativo per il giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Moncalvo, antica capitale del Marchesato del Monferrato e conosciuta a livello internazionale sia per la Fiera Regionale del Tartufo Bianco, sia per un’importante Fiera storica dedicata al Bue Grasso e al gustoso Bollito misto preparato con le sue carni. Ad accogliervi nel borgo la Parrocchiale di San Francesco d’Assisi e la Confraternita di Sant’Antonio Abate, decorate dai dipinti di Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo, noto pittore del Seicento piemontese; i palazzi medievali; le botteghe di tipicità locali, dalla gastronomia all’artigianato; il Teatro ottocentesco; i bastioni del castello dei Gonzaga, che ospitano la Bottega del Vino. Da qui, usciti dal centro storico, si prosegue in direzione di Casale Monferrato e con meno di mezz’ora di camminata lungo Strada Casale si raggiunge l’azienda agricola “Cascina Valeggia, dove sarà possibile acquistare un’ampia gamma di tipicità gastronomiche monferrine ed apprezzarle con una ricca degustazione. Nel pomeriggio si suggerisce una visita al centro storico di Casale Monferrato, capitale del Marchesato del Monferrato dal 1464. Da vedere piazza Castello, con la fortezza dei Gonzaga, la Torre Civica, Piazza Mazzini, la Cattedrale di Sant’Evasio, patrono della città, gli eleganti palazzi barocchi tra cui spicca il Palazzo Municipale; da non dimenticare la famosa Sinagoga ebraica, unica in Europa nel suo stile Rococò piemontese. Tra le specialità locali i vini Grignolino e Chiaretto e i prelibati biscotti Krumiri, qui prodotti per la prima volta.

Costo per gruppi (da 10 a 25 persone): 144,00 euro a persona. Costo per individuali/coppie: 164,00 euro a persona. La quota comprende: n. 1 pranzo; n. 1 cena; n. 1 pernottamento (in camera doppia);  n. 1 degustazione di vini. La quota non comprende: quanto sopra non espressamente indicato ne la quota comprende.

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Giorno 1. Partenza da CASTIGLIONE D’ASTI – PORTACOMAROSCURZOLENGOCASTAGNOLE MONFERRATOMONTEMAGNOLunghezza del tragitto: 18 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 4 ore circa.

Giorno 2. Partenza da MONTEMAGNO – VIARIGIALTAVILLA MONFERRATOLunghezza del tragitto: 6 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 1 ora e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Montemagno a Viarigi e seguire fino ad Altavilla Monferrato anche in pullman. 

Percorso alternativo giorno 2. Partenza da MONTEMAGNOGRANA – SAN DESIDERIO DI CALLIANO. Lunghezza del tragitto: 6 km. Tempistica di percorrenza a piedi: 1 ora e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Montemagno a Grana e a seguire fino a San Desiderio di Calliano anche in pullman.

Giorno 1. Arrivo nelle colline del Monferrato Astigiano previsto nel primo pomeriggio. Partenza da Castiglione d’Asti, borgo dall’antica tradizione culinaria noto per la famosa fagiolata organizzata ogni anno il 2 di gennaio. Si scende verso nord-est, si attraversa la stradina di Valmoretta e si risale tra le cascine del versante opposto, attraverso via Castellazzo, che conduce al concentrico di Portacomaro, noto per la produzione del vino Grignolino, e ancora circondata dai resti delle mura del ricetto medievale. Si scende lungo Strada San Michele, fino in località Berruti, e si prosegue in direzione nord, costeggiando il Rio di Vallescura, fino a risalire la collina di Scurzolengo, ancora dominato dal possente castello quattrocentesco. Lasciato il centro abitato, si continua lungo la stradina tortuosa che scende nella valle per poi risalire verso il paese di Castagnole Monferrato, la patria del Ruché, vino rosso molto aromatico e leggermente frizzante, dai sentori inconfondibili di frutti di bosco, foglia di geranio e marasca. Visita all’Azienda Agricola Crivelli di Castagnole Monferrato, per scoprire i vini caratteristici di questa zona del Monferrato. In alternativa, ingresso alla Cantina Sociale di Castagnole Monferrato, sita nel centro del paese. Ultima tappa della giornata sarà il borgo di Montemagno, luogo simbolo della produzione della grissia, il tipico pane monferrino a pasta dura, dalla caratteristica forma a doppia voluta. Il borgo, raggiungibile utilizzando untranquillo sentiero pianeggiante tra campi coltivati e macchie boschive, ha preservato l’impianto urbano medievale originario; sono ancora visibili infatti i tredici antichi vicoli e l’imponente castello ghibellino. Assai scenografica la parrocchiale neoclassica, soprannominata la Trinità dei Monti a ragione dello scalone monumentale in pietra di Cumiana che regala alla piazza principale un assetto scenografico unico. Sosta presso la rinomata Azienda Agricola Tenuta Montemagno per una visita alle cantine, light dinner e pernottamento.

Giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Viarigi, piccolo borgo monferrino noto per la possente torre di avvistamento di origine medievale.Imboccando la piccola strada della Ciocca, ci si immette poi su quella per Viarigi ed infine sulla strada comunale della Madonna del Gombo. Entrando in Viarigi, merita subito una visita la parrocchiale di Sant’Agata, dall’impianto trecentesco, sebbene rimaneggiata nei secoli successivi. La chiesa conserva uno splendido trittico di inizio Cinquecento, raffigurante la Madonna in trono con il Bambino, realizzato dal famoso artista astigiano Gandolfino da Roreto, e una pregevole “Sacra Famiglia” dipinta nella metà del Seicento da Ursula Caccia, figlia del grande pittore Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo. Da non perdere, fuori dal concentrico, semi nascoste da alberi e cespugli, la chiesetta di San Silverio, in mattoni a vista, fondata nel XV secolo e ricostruita in stile tardo barocco; la pieve romanica di San Marziano, risalente addirittura all’XI secolo; la famosa Torre dei Segnali, di origine trecentesca, eretta dai Marchesi del Monferrato per l’osservazione del territorio. La torre costituiva parte integrante di una rete di difesa e di comunicazione, basata su un sistema di ben 10 torri visibili dalle colline circostanti, tra cui quelle di Montemagno, Casorzo, Vignale e San Salvatore Monferrato. Da Viarigi si prosegue in direzione di Altavilla Monferrato. Imbocchiamo la Strada comunale Costa del Mulino, e poi quella di Rivalto; si prosegue fino a Località Franchini per poi raggiungere Viale Unità d’Italia, nel paese di Altavilla Monferrato. Qui visita alla rinomata Distilleria Mazzetti d’Altavilla, con possibilità di degustare ed acquistare i prodotti dell’azienda. Pranzo tipico in un agriturismo/ristorante della zona e partenza per il rientro.

Percorso alternativo giorno 2. Dall’abitato di Montemagno si prosegue in direzione NORD –OVEST per raggiungere il borgo di Grana, tra scorci panoramici suggestivi. Una volta giunti a Grana, merita senza dubbio curiosare tra le viuzze del centro storico, ancora ben conservato e dominato dalla maestosa parrocchiale di fine Settecento, dedicata alla Vergine Assunta. All’interno la chiesa ospita un antico coro ligneo e pregevoli opere pittoriche, alcune realizzate all’inizio del Seicento dal famoso Guglielmo Caccia, detto il Moncalvo. Uscendo dal paese si prosegue verso Calliano, deviando a sinistra in Via Scurzolengo, in direzione della frazione San Desiderio. Visita all’azienda vitivinicola Rabezzana, sita in frazione San Desiderio, per degustare i vini più caratteristici della zona. Da non perdere un soggiorno presso l’annesso Relais San Desiderio, un incontro perfetto tra eleganza e tradizione.

Costo per gruppi (da 10 a 25 persone): 214,00 euro a persona. Costo per individuali/coppie: 234,00 euro a persona. La quota comprende: n. 2 pranzi; n. 2 degustazioni di vini; n. 1 cena; n. 1 pernottamento (in camera doppia); n. 1 ingresso presso “Distilleria Mazzetti” con servizio di visita guidata. La quota non comprende: quanto sopra non espressamente indicato ne la quota comprende.

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Giorno 1. Partenza da CASTIGLIONE D’ASTI – PORTACOMARO – SCURZOLENGO – CASTAGNOLE MONFERRATOPORTACOMARO. Lunghezza del tragitto: 20 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 4 ore e mezza circa. Possibilità di effettuare il percorso da Castagnole Monferrato a Portacomaro anche in pullman.    

Giorno 2. Partenza da PORTACOMARO – MADONNA DI VIATOSTO (ASTI). Lunghezza del tragitto: 11 km circa. Tempistica di percorrenza a piedi: 3 ore circa. Possibilità di effettuare il percorso da Portacomaro a Viatosto anche in pullman.

Giorno 1. Arrivo nelle colline del Monferrato Astigiano previsto nel primo pomeriggio. Partenza da Castiglione d’Asti, borgo dall’antica tradizione culinaria noto per la famosa fagiolata organizzata ogni anno il 2 di gennaio. Un suggestivo percorso ad anello vi condurrà a scoprire interessanti borghi storici, noti nondimeno per la produzione di ottimi vini rossi autoctoni, prettamente caratteristici dell’area nord orientale del Monferrato Astigiano: il Grignolino, il Ruchè e la dolce Malvasia di Casorzo. Si scende verso nord-est, si attraversa la stradina di Valmoretta e si risale tra le cascine del versante opposto, attraverso via Castellazzo, che conduce al concentrico di Portacomaro, noto per la produzione del vino Grignolino, e ancora circondata dai resti delle mura del ricetto medievale. Si scende lungo Strada San Michele, fino in località Berruti, e si prosegue in direzione nord, costeggiando il Rio di Vallescura, fino a risalire la collina di Scurzolengo, ancora dominato dal possente castello quattrocentesco. Lasciato il centro abitato, si continua lungo la stradina tortuosa che scende nella valle per poi risalire verso il paese di Castagnole Monferrato, la patria del Ruché, vino rosso molto aromatico e leggermente frizzante, dai sentori inconfondibili di mora e lampone. Visita all’Azienda Agricola Crivelli di Castagnole Monferrato, per scoprire i vini caratteristici di questa zona del Monferrato. In alternativa, ingresso alla Cantina Sociale di Castagnole Monferrato, sita nel centro del paese. Da Castagnole Monferrato, ritorno a Portacomaro. Uscendo da Castagnole, ci si immette sulla Strada provinciale 26 in direzione di Scurzolengo. Una volta arrivati in prossimità di Scurzolengo, si prosegue in Strada Rio Crosia e da lì si entra infine nel centro abitato di Portacomaro. Sistemazione presso il ristorante e albergo “Locanda dell’Antico Ricetto” che, come suggerisce il nome, è situato nel suggestivo centro storico. Cena a base di piatti tipici piemontesi e pernottamento.

Giorno 2. Dopo la prima colazione, partenza in direzione di Madonna di Viatosto, una piccola frazione di Asti nota per la presenza di una suggestiva chiesetta medievale dedicata appunto a Maria. Si esce da Portacomaro, ci si immette sulla Strada provinciale 26 e, una volta attraversata la frazione di Stazione Portacomaro, si imbocca la Strada provinciale 457. Si arriva così in prossimità della località Ca’ dei Coppi e a seguire in località Avidano. Si continua in direzione di Località Valmaggiore e poi su Strada Valgera. A seguire si imbocca Strada Caramagna in Località Valmanera ed attraversato il centro abitato di Valmanera, si imbocca Strada Valbodone in Località Viatosto. Si raggiunge così la famosa chiesetta di fondazione romanica dedicata a Maria Ausiliatrice, nota come Madonna di Viatosto; l’edificio sorge su una piccola collina, immersa nel silenzio della campagna, ed offre dal suo ampio belvedere una vista panoramica unica sulla città di Asti e sulle colline circostanti. Il primitivo edificio romanico, eretto alla fine del XII secolo, fu ampliato in stile gotico, così da assumere l’aspetto attuale, tra il 1340 il 1350, grazie alle ingenti donazioni da parte di importanti famiglie astigiane. Tra i capolavori conservati all’interno della chiesa, un crocifisso ligneo del Quattrocento, ricavato da un unico grande tronco di pioppo e uno splendido ciclo di affreschi riconducibili al XIV e al XV secolo. Trasferimento ad Asti, pranzo libero o al ristorante. Nel pomeriggio suggeriamo una visita al centro storico di Asti, città dal glorioso passato medievale, alla scoperta dei suoi pregevoli monumenti. Partenza per il rientro.

Costo per gruppi (da 10 a 25 persone): 149,00 euro a persona. Costo per individuali/coppie: 179,00 euro a persona. La quota comprende: n. 1 pranzo; n. 1 degustazione di vini; n. 1 cena; n. 1 pernottamento (in camera doppia). La quota non comprende: quanto sopra non espressamente indicato ne la quota comprende.

Su richiesta: servizio di visita guidata per i due giorni.

Per info e prenotazioni: info@welcomepiemonte.it – 339 5315104 – 348 3938038

Welcome Piemonte - Valentina Mazzola, guida turistica e giornalista.

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