Montagna per Tutti

quadratoOfferte turistiche per camminare, scoprire e divertirsi… in alta quota!

1. ESCURSIONI… “IN BIANCO”!
Ad animare la stagione invernale 2017/2018 nelle Valli di Lanzo, da fine Dicembre a Marzo, ci sarà una serie di ben undici appuntamenti, dedicati alle attività del trekking e della ciaspolata, per far scoprire in modo dinamico e divertente le diverse zone di questo territorio affascinante, con le sue tante attrattive paesaggistiche, ambientali, culturali e gastronomiche.
Alcuni degli appuntamenti in calendario si svolgeranno nelle ore diurne, altri nelle ore serali e notturne, su percorsi di differente lunghezza e livello di difficoltà, al fine di garantirne la fruibilità a tutti i target di partecipanti, dai professionisti a quelli meno esperti di sport invernali.
Questa iniziativa sarà l’occasione perfetta per vivere la montagna non solo in uno dei suoi momenti più spettacolari, nella bellezza e nel silenzio dei paesaggi innevati, a contatto diretto con la natura, ma anche nelle diverse ore della giornata e della notte, per scoprire nuovi suoni, colori e presenze del bosco, circondati da paesaggi mozzafiato.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ecco le date in programma:

30 dicembre 2017, Cantoira, “Fiaccolata notturna
7 gennaio 2018, Ceres, “Percorsi a piedi sui luoghi sindonici
27 gennaio 2018, Lemie, “Ciaspolata notturna
28 gennaio 2018, Rubiana, Viù, “Ciaspolata diurna
10-11 febbraio 2018, Usseglio, “Festa sulla neve – ciaspolata diurna
17 febbraio 2018, Chialamberto, “Ciaspolata crepuscolare
18 febbraio 2018, Groscavallo, “Ciaspolata diurna
24 febbraio 2018, Ala di Stura, “Ciaspolata crepuscolare
25 febbraio 2018
, Rubiana, “Winter Warrior Race
3 marzo 2018, Lanzo, Pessinetto, “Escursione pomeridiana
11 marzo 2018, Balme, “Ciaspolata diurna

Per vivere al meglio la propria esperienza sulla neve è possibile scegliere tra una serie di offerte collegate a ciascuno degli eventi in calendario.

Escursione giornaliera. Costo: 5,00/19,00 euro a persona. L’offerta include: iscrizione all’escursione/ciaspolata. Supplemento di 3,00 euro a persona per affitto ciaspole in loco. Pacchetto giornaliero plus. In abbinamento alla ciaspolata, pranzo tipico in ristorante/agriturismo con possibilità di scegliere tra 3 proposte di menu (da 19,00, da 25,00 o da 30,00 euro a persona).

Pacchetto week end (2 giorni/1 notte). Costo: 129,00 euro a persona. L’offerta include: iscrizione all’escursione/ciaspolata; n. 1 cena in ristorante/trattoria a base di piatti tradizionali; n. 1 pernottamento in camera doppia standard in albergo 3 stelle con prima colazione; n. 1 pranzo al termine della ciaspolata.

2. SULLE TRACCE DELLA SINDONE… FEDE E MISTERO TRA MONTAGNA E CITTÀ.
Tra Aprile e Maggio saranno calendarizzati due appuntamenti volti a inaugurare uno speciale itinerario dedicato alla Sindone, dal capoluogo piemontese alle Valli di Lanzo.
Un viaggio alla scoperta di una pagina di storia ancora poco conosciuta di queste montagne, che svela il loro profondo legame con Torino e la sua famosa Sindone.
L’itinerario prevede al mattino una visita guidata alla città di Torino, nei luoghi del centro storico legati al Sacro Lino: la chiesa di San Lorenzo, prima custode della Sindone in città, con la piccola Esposizione Sindonica; la Cappella della Sindone; il Duomo di San Giovanni, sede temporanea della Sindone, e annesso Museo Diocesano, Piazza San Carlo, con l’affresco sindonico ed infine il Museo della Sindone, allestito presso la Cripta della chiesa del SS. Sudario, che offre uno sguardo completo sulle ricerche sindonologiche dal ‘500 ad oggi, cogliendone gli aspetti storici, scientifici, devozionali e artistici, attraverso foto, documenti e oggetti di pregio, come la cassetta utilizzata per il trasporto definitivo della Sindone a Torino. A seguire trasferimento nelle Valli di Lanzo e pausa pranzo in ristorante. Nel pomeriggio il percorso guidato riparte in direzione di Ceres, cittadina famosa fin dai tempi dei romani per la sua strada carreggiabile, grazie alla quale si sviluppò un fervido scambio commerciale. Gli stessi valichi vennero usati proprio per trasferire la Sindone da Chambery a Torino, nel 1578. Il tour si concluderà nella frazione di Voragno e nel paese di Balme per osservare gli affreschi dedicati alla Sindone, a testimonianza del suo passaggio in queste valli.

Pacchetto giornaliero (per gruppi di minimo 20 persone). Costo: 89,00 euro a persona. L’offerta include: visita guidata per l’intera giornata; pranzo in ristorante/trattoria a base di piatti tradizionali; servizio di trasporto in pullman GT con partenza e rientro da/a Torino. L’offerta non include: biglietti d’ingresso ai siti museali.

E per i veri amanti dell’escursionismo… Pacchetto weekend (3 giorni/2 notti).

Giorno 1. Percorso: Usseglio – Piazzette – Chiandusseglio – Lemie – Viù. Ritrovo dei partecipanti nella prima mattinata a Torino e transfer in pullman GT in direzione di Usseglio, luogo di partenza del trekking. La camminata porterà a scoprire diversi luoghi legati alla Sindone, con una prima sosta alla borgata Piazzette, per visitare la Rettoria di San Vito, che conserva una lastra in metallo decorata raffigurante la Sindone: in adorazione del Sacro Telo, sorretto da un angelo, vi sono San Carlo Borromeo e San Francesco di Sales. Seconda tappa al borgo di Chiandusseglio dove, in un dipinto esposto nella piccola cappella di Sant’Anna, è invece San Francesco da Paola ad essere raffigurato insieme alla Sindone. Pranzo al sacco (libero) lungo il percorso. Si prosegue con una sosta a Lemie, dove venne costruita, nel Seicento, una Cappella dedicata proprio alla Sindone; ultima tappa della giornata a Viù, per una visita al Museo Parrocchiale, che espone ben due opere dedicate alla Sindone, una delle quali particolarmente interessante, che ricorda il trasferimento del Telo da Chambery a Torino avvenuto nel 1578. Al termine della camminata, sistemazione in hotel a Viù, cena e pernottamento.

Giorno 2. Viù – Col del Lys. Dopo la prima colazione, partenza a piedi in direzione del Col del Lys. Dalla frazione di Viù, Fucine, si attraversa il torrente Stura in direzione Col del Lys, fino a raggiungere le borgate di Aires e La Santa, per poi ridiscendere verso il torrente Richiaglio, da dove inizia un bellissimo percorso quasi pianeggiante che costeggia il torrente fino all’omonima frazione, dall’aspetto accogliente e curato; qui, sul Campanile dell’unica chiesetta della borgata, una targa ricorda la visita di Re Umberto di Savoia, avvenuta il 9 agosto 1930. Pranzo al sacco fornito dall’hotel lungo il percorso. Tappa successiva la frazione di Biolaj, che conserva un’altra piccola ma importante cappella dedicata alla Sindone e a San Giuseppe, dove il Principe Umberto II vi conservò fino ai primi anni ’30 molte opere sindoniche. Ultima tappa del percorso sarà la località di Portia, seguendo la famosa strada che per secoli fu percorsa da pellegrini e viandanti. Cena e pernottamento presso il Rifugio del Lys.

Giorno 3. Col del Lys – Val della Torre. Dopo la prima colazione, partenza a piedi in direzione di Val della Torre. Al termine dell’escursione, pranzo in ristorante/trattoria e rientro in pullman da Val della Torre fino a Torino.

Costo (per gruppi di 15 persone): 349,00 euro a persona. L’offerta include: servizio di accompagnamento sul percorso per le 3 giornate a cura di una guida ambientale escursionistica; n. 2 pranzi al sacco forniti dalle strutture; n. 2 cene in ristorante/trattoria a base di piatti tradizionali; n. 2 pernottamenti in camera doppia standard con prima colazione; servizio di trasporto in pullman GT con partenza e rientro da/a Torino. Il costo potrebbe variare in caso di un numero inferiore di partecipanti.

3. CICLOTURISMO… ALLA SCOPERTA DELLA MONTAGNA SU DUE RUOTE.
A fine Maggio un weekend per gli amanti dell’escursionismo su due ruote: nella giornata di sabato un evento dedicato alle mountain bike sui sentieri della Val Ceronda, mentre in quella di domenica un appuntamento con il cicloturismo, alla portata di tutti.

Durante ciascuno dei due percorsi, verrà fornito il servizio di accompagnamento a cura di una guida cicloturistica, che farà scoprire ai partecipanti flora, fauna e cultura di ciascun territorio.

Escursione giornaliera. Costo: 19,00 euro a persona. L’offerta include: iscrizione all’escursione e fornitura pettorina/gadget.
Pacchetto week end (2 giorni/1 notte). Costo: 119,00 euro a persona. L’offerta include: iscrizione all’escursione e fornitura pettorina/gadget; n. 1 cena in ristorante/trattoria a base di piatti tradizionali; n. 1 pernottamento in camera doppia standard in albergo 3 stelle con prima colazione; tradizionale merenda sinoira.

Pacchetto WEEKEND PLUS. EMOZIONI SU 2 RUOTE..DALLA MONTAGNA ALLA COLLINA !(3 giorni/ 2 notti).

Giorno 1. Percorso: Lanzo – Colle del Lys (15,5 km). Ritrovo dei partecipanti nella prima mattinata a Torino e transfer in pullman GT in direzione di Lanzo, luogo di partenza dell’escursione in bici. L’itinerario, che si sviluppa nell’area nord-occidentale della provincia di Torino, collega su strada asfaltata il territorio di Susa con quello di Viù, attraverso due valli tranquille e suggestive, dove i boschi lasciano posto qua e là a piccoli borghi e campanili. Da Lanzo si segue la valle della Stura di Viù fino a raggiungere il borgo di Viù e dopo, dopo aver superato la frazione Versino, si scende per oltrepassare il torrente presso la frazione Fucine. Attraverso una zona impervia e boscosa si sale ripidamente con alcuni tornanti fino a toccare Col S. Giovanni e Niquidetto, entrambi situati in bella posizione panoramica; si continua a salire tra prati e boschi fino a raggiungere il Passo del Lys, che offre una vista suggestiva su entrambe le valli, con la torre celebrativa in ricordo dei partigiani della zona. Al termine della pedalata, cena e pernottamento presso il Rifugio del Lys.

Giorno 2. Viù – Il Monferrato. Dopo la prima colazione, partenza in pullman GT e arrivo nel Monferrato, in quelle che vengono chiamate le Terre dei Santi, tra castelli, borghi storici e vigneti, con possibilità di scelta tra 3 percorsi:

Percorso 1 (13 km; su strada). Da Cocconato a Vezzolano. Arrivo in pullman al paese di Cocconato, situato quasi al confine tra la Provincia di Asti e quella di Torino, e inizio del secondo percorso guidato in bici; l’itinerario si snoda tra quelle colline ormai famose in tutto il mondo per i paesaggi vitati e gli antichi castelli, che lo rendono particolarmente suggestivo.
Partenza in direzione di Aramengo, che offre una vista panoramica. Il paese è raggiungibile percorrendo la SP20 da cui si può imboccare successivamente la strada provinciale Aramengo – Cisterna. Arrivati nel centro, posto a 365 metri di altitudine, spicca la maestosa parrocchiale barocca di Sant’Antonio Abate, che domina dall’alto del suo sagrato tutto il borgo circostante. A seguire, si continua in direzione di Vezzolano, presso il paese di Albugnano; immettendosi su Strada Masio e attraversando l’omonima borgata, si prosegue in direzione di Cascina Quarino, si imbocca la strada provinciale e si raggiunge infine la famosa Abbazia di Santa Maria, capolavoro dell’architettura medievale piemontese.

Percorso 2 (50 km; su strada). Cocconato e dintorni. Intorno a Cocconato, soprannominato “la Riviera del Monferrato”, si sviluppa questo suggestivo itinerario tra chiesette romaniche, castelli e vigneti. Il percorso, tutto su strada asfaltata, inizia dal centro di Cocconato, partendo da Piazza Giordano in direzione della Frazione Vastapaglia: da qui si prende a sinistra Via Vittorio Alfieri e dopo 200 m ancora a sinistra la Provinciale 84; si continua per circa 2 km e si gira di nuovo a sinistra in Strada Vastapaglia. Si attraversa Vastapaglia su Strada Cantone e dopo 600 m ci si immette di nuovo a sinistra nella Provinciale 84; dopo 2 km si entra in Piovà Massaia. Luogo d’origine del Cardinale Guglielmo Massaia, natovi nel 1809, il borgo conserva una maestosa parrocchiale dedicata a San Michele progettata nel Settecento dal celebre Benedetto Alfieri. Da visitare anche i resti della chiesa romanica di San Martino, in frazione Castelvero, una delle più antiche dell’Astigiano. Per uscire da Piovà, si prende Via Roma e quindi la Provinciale 34 per circa 1 km e mezzo; si arriva così al bivio di Gallareto, dove si deve svoltare a destra in Strada Statale 458. Si attraversa Gallareto e dopo circa 2 km e mezzo si prende a sinistra la Provinciale 1D che dopo 1 km entra nel paese di Cerreto d’Asti. Il percorso continua verso Passerano, a circa 3 km, e a seguire a Marmorito. Si lascia Cerreto sempre sulla Provinciale 1D e dopo 500 m si prende Strada San Marco a destra; dopo 1 km ancora a destra per immettersi nella Provinciale 17 e dopo altri 500 m a destra in Strada della Valle; dopo 1 km si prende di nuovo a destra la Provinciale 10 e dopo 1 km e mezzo prendendo Via Al Castello si arriva a Passerano. A colpire senza dubbio è la struttura urbana quasi intatta del borgo, dominato dal Castello trecentesco ancora oggi appartenente ai Conti Radicati. Del complesso medievale fanno anche parte la Torre, la Cappella privata e l’edificio della Zecca, attiva fino al 1598 ed oggi biblioteca. Lasciato Passerano, si prosegue per 2 km in direzione di Marmorito, dove sono ancora visibili le rovine del castello, immettendosi di nuovo da Via al Castello a destra in Strada Provinciale 10. Da Marmorito si continua sulla stessa strada, verso Aramengo, per 2 km, si svolta poi sinistra nella Statale 458 per altri 2 km e infine si svolta a destra nella Provinciale 1E, quindi Via Roma. Si entra così nel borgo, sede del laboratorio di restauro Nicola, famoso a livello internazionale. Il viaggio continua verso Tonengo, tenendosi sempre sulla Strada Provinciale 1E; dopo 500 m si gira a sinistra su Strada Boi e poi a destra in Borgata Montarbio e poi Borgata Ozzano. Si gira a destra nella Provinciale 103, si scende nella Provinciale 18 e dopo 1 km si arriva a Tonengo. Tappa successiva sarà Montiglio: da Tonengo si riprende la Provinciale 18 e dopo 3 km si arriva a Maroero; si prosegue lungo la stessa strada attraversando, dopo 2 km, Cocconito; su Strada Cocconito si arriva dopo altri 3 km a Bonvino, e dopo altri 2 km, Stazione Cocconato; da lì con la Provinciale 20 si raggiunge dopo 1 km la Borgata Tuffo; si continua a sinistra, dopo 1 km si gira a destra sulla Provinciale 22 e dopo 3 km e mezzo si arriva a Montiglio. Il paese conserva ancora il castello medievale, un tempo roccaforte dei Marchesi del Monferrato, e la pieve romanica di San Lorenzo, risalente all’XI secolo, ricca di misteriose decorazioni scultoree. A concludere il tour, una tappa a Cunico, famoso nella gastronomia locale per i suoi gnocchi, detti appunto “alla cunichese”. Da Montiglio si riprende la Provinciale 22 e dopo 2 km si svolta a destra nella Provinciale 80; dopo 1 km e mezzo si arriva in paese. L’itinerario si chiude ad anello, con un tragitto di 7 km, prendendo prima la Provinciale 18 per 3 km fino ad attraversare Carboneri; dopo altri 3 km circa ci si immette nella Provinciale 34 e si rientra infine a Cocconato.
Presso i negozi e le aziende agricole situate a Cocconato e dintorni, potrete trovare gli insaccati locali, tra cui il ricercato Prosciutto Crudo di Cocconato ed il Salame Cotto, la Robiola di Cocconato, delicata formaggetta vaccina, ed i vini più rappresentativi della zona, tra cui Barbera d’Asti, Freisa e Bonarda.

Percorso 3 (10 km; per mountain bike). Piovà Massaia e dintorni, storie di Menta e di Santi”. Il percorso parte da Piovà Massaia, capitale monferrina della Menta, e uscendo subito dal centro abitato ci fa immergere nella natura incontaminata, tra i boschi e i prati dislocati nelle terre del Cardinal Massaia. Le risalite sui versanti circostanti offrono panorami unici sulle colline del Monferrato, mentre le discese verso il fondovalle fanno scoprire un paesaggio bucolico, tra prati e coltivi silenziosi, attraversando le piccole borgate che si incontrano lungo il cammino.
Partenza da Piazza Marconi, di fronte al Municipio, per dirigersi subito fuori dal centro abitato, entrando in un piccolo bosco e seguendo un sentiero ombreggiato che porta sul vicino fondovalle, dove si incontrano prati e campi di grano. Si risale quindi in direzione della frazione di San Pietro, da dove si iniziano ad intravedere alcuni scorci panoramici interessanti. Proseguendo oltre, sempre su strada sterrata, la visuale si rivela sempre più suggestiva: verso sud si può infatti scorgere la monumentale Basilica di Don Bosco, sull’omonimo colle, mentre verso nord fanno capolino i paesi di Cocconato e Banengo e l’imponente cava a cielo aperto in località Gesso. Si scende quindi verso la frazione Vestapaglia di Cocconato oltrepassando la chiesa di San Defendente e proseguendo fino a giungere nuovamente sul fondovalle. Dopo un breve tratto su strada asfaltata si riprende una strada sterrata che per alcuni chilometri porta ad immergersi tra prati e boschetti, accompagnati soltanto dal canto di molte specie di uccellini. Si continua superando un piccolo campo volo, per poi proseguire fino al termine della vallata dove si ritorna su una strada asfaltata a bassa percorrenza nei pressi della frazione Zingari. Da qui si ritorna in cimo al bricco fino a raggiungere la chiesa di San Martino e la vicina casa parrocchiale, perfettamente ristrutturata dai nuovi proprietari. Si prosegue quindi tra le vie del paese ornate da giardini fioriti, fino a giungere alla caratteristica rocca su cui sorgono gli antichi resti della chiesa romanica di San Martino di Castelvero risalente all’XI secolo, piccolo sito storico suggestivo, da cui inoltre si gode di uno splendido panorama a 360°. Da questo punto si attraversa il centro di Piovà Massaia per fare ritorno al punto di partenza, arrivando fino ai piedi della maestosa chiesa parrocchiale, attribuita a Benedetto Alfieri, intitolata ai Santi Pietro e Giorgio. L’edificio, situato in posizione scenografica, fu costruito in stile barocco tra il 1749 ed il 1774 su iniziativa del conte Francesco Antonio Ricci, sul sedime dell’antica chiesa di San Michele in Monte Cornigliano.

Previsto pranzo al sacco autonomo lungo il percorso. Al termine della pedalata, trasferimento presso un agriturismo della zona per la cena, a base di piatti tipici monferrini in abbinamento ai vini del territorio e il pernottamento.

Giorno 3. Azienda vitivinicola e Asti. Dopo la prima colazione, trasferimento in pullman ad una azienda vitivinicola in zona Castelnuovo don Bosco per una visita guidata alle cantine e degustazione dei vini del territorio, tra cui Barbera d’Asti, Freisa, Bonarda e Malvasia di Castelnuovo don Bosco. Al termine ultima tappa ad Asti per una breve passeggiata guidata al centro storico, tra chiese gotiche, torri e case forti medievali, piazze eleganti e residenze barocche. Al termine, pranzo in ristorante/agriturismo a base di piatti tradizionali in abbinamento ai vini locali. Partenza per il rientro.

Costo (per gruppi di minimo 20 persone): 399,00 euro a persona. L’offerta include: servizio di accompagnamento in bici sui vari percorsi per 2 giornate a cura di una guida cicloturistica; n. 1 visita guidata di mezza giornata alla cantina e al centro storico di Asti; degustazione in cantina; n. 1 pranzo tipico ad Asti; n. 2 cene in ristorante/trattoria a base di piatti tradizionali; n. 2 pernottamenti in camera doppia standard con prima colazione; servizio di trasporto in pullman GT con partenza e rientro da/a Torino.

3. SPECIALE WEEKEND GOURMET… DAI MONTI AI SURI’.
Incontro gastronomico tra le Valli e il Monferrato. (Pacchetto 3 giorni/2 notti).

Giorno 1. Torino – Lanzo – Usseglio/Viù. Ritrovo dei partecipanti nella prima mattinata a Torino e transfer in pullman GT in direzione delle Valli di Lanzo con una prima tappa in zona Lanzo per la visita ad un caratteristico caseificio ed annesso allevamento, alla scoperta dei tipici formaggi locali, seguita da una degustazione dei prodotti. Tra questi spicca la Toma di Lanzo, a base di latte vaccino, dalla forma cilindrica e dalla crosta sottile, e dal sapore gradevole, ma che sviluppa sentori più piccanti con la stagionatura. Da assaggiare anche i Tomini di Capra, freschi e saporiti, il Chevrin delle Valli di Lanzo e la Toma del Lait Brusc, una toma di altissima qualità prodotta solo nel periodo estivo in alpeggio, nei pascoli delle Valli di Susa, Sangone e Lanzo attraverso un particolare processo di acidificazione del latte, senza aggiunta di caglio. Se ne ottiene un sapore particolarmente fresco e dalla pasta friabile, leggermente erborinato. Si continua il percorso in zona Usseglio/Viù con una tappa presso la cascina di un apicoltore, per osservare da vicino tutte le fasi di produzione del miele, altra specialità di queste valli. Classico è il miele Millefiori, accanto a numerose varietà monofloreali, come tiglio, castagno e melo, perfette da gustare in abbinamento ai formaggi locali o per la preparazione di torte e biscotti. Pranzo tipico in agriturismo/trattoria a base di patti tipici del territorio. Nel pomeriggio, visita ad una importante azienda agricola dove si coltiva la frutta tipica di queste valli, ovvero frutti di bosco e mele della varietà Bugin e Rigadin. Tappa finale ad un laboratorio di pasticceria per scoprire i dolci tradizionali, tra cui i Torcetti di Lanzo e le Paste di Meliga, a base di farina di granoturco. Al termine del tour, trasferimento nelle colline del Monferrato (zona Aramengo/Castelnuovo don Bosco), cena tipica monferrina in agriturismo e pernottamento.

Giorno 2. Monferrato. Dopo la prima colazione, visita al borgo storico di Cocconato, la Riviera del Monferrato, luogo di nascita e produzione della rinomata Robiola, che dal paese prende il nome, delicata formaggetta fresca a base di latte vaccino. Visita ad un caseificio e degustazione. A seguire tappa in un vicino salumificio, alla scoperta dei salumi tipici di quest’area, ovvero il Salame Crudo, classico o aromatizzato al Barbera o al Tartufo, i Cacciatorini, e soprattutto il Salame Cotto, prodotto simbolo per eccellenza del Monferrato, dall’impasto delicato e profumatissimo. Pranzo tipico in agriturismo/ristorante a base di patti tipici monferrini, in abbinamento ai vini locali. Nel pomeriggio, visita ad una prestigiosa azienda vitivinicola, per scoprire e degustare i vini più rappresentativi del territorio: Barbera d’Asti docg, Malvasia, Freisa, Bonarda, Nebbiolo Albugnano, nonché il Vermuth, vino liquoroso e speziato nato a Torino e prodotto proprio in questa parte del Monferrato. Tappa conclusiva del percorso alla suggestiva pieve romanica di Cortazzone, risalente all’ XI secolo, con le sue curiose sculture simboliche, punto di accoglienza e preghiera per viandanti e pellegrini in viaggio lungo la Via Francigena. Al termine del tour, trasferimento ad Asti, cena libera e pernottamento in hotel.

Giorno 3. Asti e Monferrato. Dopo la prima colazione, breve visita guidata al centro storico di Asti e trasferimento al vicino paese di Castellero, Città della Nocciola. Passeggiata guidata sul Sentiero della Nocciola per scoprire i segreti di questo prezioso frutto: la Nocciola Piemonte IGP, soprannominata la Tonda Gentile. Durante il percorso tra boschi e noccioleti, verrà illustrato l’intero ciclo di produzione delle nocciole; al termine ingresso in un’ azienda locale per visitarne il laboratorio, che produce specialità alle nocciole sia dolci che salate.. Ricca degustazione dei prodotti dell’azienda. Partenza per il rientro.

Costo (per gruppi di minimo 20 persone): 499,00 euro a persona. L’offerta include: n. 2 servizi di visita guidata di intera giornata; n. 1 servizio di visita guidata di mezza giornata; visita con degustazione al caseificio, all’apicoltore, all’azienda agricola e alla pasticceria (primo giorno); visita con degustazione al caseificio, al salumificio e alla cantina (secondo giorno); visita con degustazione abbondante al laboratorio di Castellero (terzo giorno); n. 3 pranzi; n. 1 cena in ristorante/trattoria a base di piatti tradizionali; n. 2 pernottamenti in camera doppia standard con prima colazione; servizio di trasporto in pullman GT con partenza e rientro da/a Torino.

Per info e prenotazioni: 339 5315104 – 348 3938038 – info@welcomepiemonte.it

Welcome Piemonte - Valentina Mazzola, guida turistica e giornalista.

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